Novena a Santa Rita: nove giorni per un caso impossibile

C'è un tipo di preghiera che si fa quando le parole sono poche e il problema è grande. La novena a Santa Rita è questo: nove giorni in cui si torna davanti a Dio con la stessa richiesta, senza vergognarsi di ripeterla. Non serve essere devoti esperti. Serve solo voler cominciare.

Rita da Cascia è una santa molto amata in Italia, soprattutto da chi si trova in una situazione che sembra chiusa da ogni parte. Questa pagina raccoglie il modo più semplice per fare la novena: quando cominciare, come organizzare i nove giorni, cosa pregare, cosa fare se la risposta non arriva. Puoi seguirla da casa, da solo o in famiglia, oppure unirti alla novena della tua parrocchia.

Chi era Santa Rita da Cascia

Rita si chiamava Margherita Lotti ed era una donna di paese, nata a Roccaporena, un borgo tra i monti. Da giovane voleva farsi monaca, ma i genitori la diedero in sposa. Visse da moglie e da madre, con due figli, in una casa normale, con i problemi normali di una famiglia del suo tempo. Rimase vedova, poi perse i figli. A quel punto entrò nel monastero agostiniano di Cascia, dove passò il resto della vita.

Della prima parte della sua vita si sa poco. Le fonti più antiche sono brevi e raccontano molto tempo dopo. Questo va detto con onestà: non abbiamo un diario, non abbiamo lettere, abbiamo una memoria tramandata. Quello che resta chiaro è il profilo di una donna concreta, che ha attraversato lutti veri e non è rimasta indietro.

Nel monastero fu una monaca come le altre, occupata nelle faccende della comunità. La Chiesa l'ha riconosciuta santa e la sua figura è legata a Cascia, dove il suo corpo è venerato nella basilica. La gente la chiama semplicemente Rita, come si chiama una vicina di casa.

Santa Rita da Cascia
NascitaRoccaporena, 1381. Il nome di battesimo era Margherita Lotti.
MorteCascia, 22 maggio 1457, nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena.
Canonizzazione24 maggio 1900, da papa Leone XIII. Beatificata nel 1626 da Urbano VIII.
Festa22 maggio. La novena tradizionale si recita dal 13 al 21 maggio.
SegniLa spina sulla fronte, la corona di spine e le rose sono i suoi attributi.
SantuarioLa Basilica di Santa Rita a Cascia, dove si trova il corpo.
Dati storici e devozionali; le date sono quelle tramandate dalla Chiesa cattolica.

Perché si fa la novena a Santa Rita

La novena sono nove giorni di preghiera per la stessa intenzione. Si sceglie una cosa sola, un caso concreto, e la si porta davanti a Dio ogni giorno, senza cambiare argomento. Nove giorni danno il tempo di calmarsi, di dire le cose con più chiarezza, di accorgersi di quello che davvero si sta chiedendo.

Rita in Italia è conosciuta come l'avvocata dei casi impossibili e delle situazioni bloccate. La ragione è semplice: la sua vita è stata una serie di vicoli ciechi. Non ha avuto una strada dritta davanti, e questo la rende vicina a chi oggi non vede via d'uscita.

La novena non è una formula che garantisce un risultato. Nessuno qui può promettere che al nono giorno arriverà la risposta. È un modo per non restare soli in nove giorni difficili, con una santa che di giorni difficili ne ha conosciuti.

Se la necessità è arrivata all'improvviso e non puoi aspettare il calendario, esiste anche la novena urgente, nove giorni per una sola cosa.

Quando si comincia

La tradizione italiana recita la novena dal 13 al 21 maggio, per chiudere il 22 maggio, giorno della festa. Nella basilica di Cascia e in tante parrocchie si tiene una novena comunitaria, con incontri e preghiere insieme. Se la tua parrocchia la propone, vale la pena unirsi: si prega meglio quando si è in tanti.

Si può però cominciare in qualunque periodo dell'anno. Nove giorni sono nove giorni. Se arrivi tardi rispetto al calendario, cominci dal primo giorno, non dal giorno che segna il calendario. Non c'è nulla da recuperare e nessun ritardo da giustificare.

L'unica cosa che conta è scegliere una data e rispettarla per nove giorni di fila. Se salti un giorno, riprendi il giorno dopo dal punto in cui eri. La costanza vale più della perfezione.

Il piano dei nove giorni

Il piano è uno strumento semplice: un'intenzione al giorno, dieci minuti alla stessa ora, il nome della persona detto ad alta voce ogni giorno. Scegliere un'ora fissa aiuta più di quanto sembri. Se non hai dieci minuti, va bene anche meno, purché siano sempre quelli.

Il nome ad alta voce serve a non disperdere la preghiera. Quando si dice un nome, la richiesta smette di essere vaga. Se l'intenzione riguarda te stesso, puoi dire il tuo nome. Se riguarda una situazione, dilla con parole tue, brevi, come parleresti a una persona che ti ascolta.

Questo piano è nostro, non è una regola della Chiesa. Puoi cambiarlo, accorciarlo, spostare i giorni, aggiungere un salmo o togliere tutto tranne la preghiera. Nessuno ti controlla. L'importante è che lo fai davvero, e che lo fai per nove giorni.

Piano scritto da noi, non una formula della Chiesa: adattalo con le tue parole e i tuoi nomi.

La preghiera da recitare ogni giorno

Ci sono due testi: la preghiera lunga, per chi vuole fermarsi dieci minuti, e la versione breve, da ripetere ogni giorno anche quando si è stanchi. Li trovi nei riquadri qui sotto. Non devi scegliere una volta per tutte: puoi alternarli secondo le tue giornate, senza sentirti in colpa se in un giorno scegli quella corta.

Si possono aggiungere un Padre nostro e un'Ave Maria. Sono preghiere che molti conoscono a memoria e che aiutano quando la testa è piena di pensieri. Se non le ricordi, puoi dire quelle che conosci.

Chi non trova le parole può stare in silenzio. Il silenzio è già preghiera. Non è un vuoto da riempire: è un modo di stare davanti a Dio senza maschere, con quello che c'è.

Preghiera a Santa Rita da Cascia

Santa Rita, tu hai conosciuto la casa in cui non c'era pace, la perdita di chi amavi e il silenzio di chi non vuole ascoltare. Non hai smesso di credere quando tutto sembrava chiuso. Porta davanti a Dio questa richiesta, che non sappiamo più come presentare. Chiedi per noi la pazienza di aspettare e la forza di non indurire il cuore. Se questa situazione può cambiare, che cambi. Se non può, dacci di restarci dentro senza perdere la pace. Amen.

Testo scritto da noi, non è una preghiera ufficiale della Chiesa.

Preghiera breve da ripetere ogni giorno della novena

Santa Rita, avvocata dei casi che sembrano impossibili, affido a te questa intenzione. Prega tu per me, perché io da solo non so più come chiedere. E fammi trovare, in questi nove giorni, la fiducia che mi manca. Amen.

Testo scritto da noi, non è una preghiera ufficiale della Chiesa.

La rosa e le api: quello che la tradizione racconta

La tradizione popolare racconta che, da bambina, Rita fu circondata dalle api mentre era in culla, senza essere punta. È un racconto noto in tutta l'Umbria, ripreso anche nell'iconografia. Non è cronaca, è devozione: serve a dire che quella bambina era custodita, e che la creazione le stava intorno senza farle male.

Un altro racconto riguarda gli ultimi mesi della sua vita. Una parente le portò una rosa in gennaio, nel suo giardino a Roccaporena, e la trovò fiorita. Anche questo è un racconto devozionale, non un verbale. Da qui viene la benedizione delle rose del 22 maggio a Cascia, gesto semplice e molto amato.

Presentare questi episodi per quello che sono aiuta a non confondere la fede con il folklore. Restano racconti belli, che la gente si tramanda perché dicono qualcosa di vero sul modo in cui Rita è stata percepita: una donna custodita, capace di fiorire fuori stagione.

Come si fa la novena in casa

Prepara un angolo: un tavolo, una candela, magari un'immagine di Rita. Scegli un'ora e tienila per tutti e nove i giorni. Puoi farla da solo o in famiglia. Se siete in più, distribute le parti: uno legge, uno dice il nome, i bambini accendono la candela.

Tieni un foglio con i nomi delle persone per cui preghi. Serve a non dimenticare nessuno e a non trasformare la preghiera in un pensiero confuso. Il foglio si può lasciare accanto alla candela, e alla fine dei nove giorni si può conservare o bruciare con rispetto.

Se in parrocchia c'è la novena comunitaria, puoi partecipare agli incontri e fare a casa solo la preghiera del giorno. Non serve raddoppiare. Meglio un gesto fatto con calma che due fatti di corsa.

Quando la grazia non arriva

Questa è la parte onesta. Rita ha visto morire il marito e poi i figli. Ha portato per quindici anni una ferita sulla fronte. Non è stata esaudita in tutto quello che ha chiesto. Se la sua vita fosse una garanzia di risultati, sarebbe una vita diversa da quella che è stata.

La preghiera non è un contratto e la fede non si misura dal risultato. Chi prega non ha in mano un pulsante. Il compito di chi prega non è convincere Dio, ma restare in relazione con lui, anche quando la risposta non si vede e non si capisce.

Può succedere di chiudere la novena senza aver ottenuto nulla. Non è un fallimento. Si può dire a Dio che si è delusi, con parole vere. Anche questa è preghiera, e forse è la più onesta di tutte.

Quando in casa c'è anche un malato da assistere, le parole per restargli accanto sono nelle preghiere per i malati.

Il 22 maggio e il resto dell'anno

Il 22 maggio a Cascia arriva gente da tutta Italia. C'è il pellegrinaggio, la benedizione delle rose, la basilica piena, le strade del paese affollate. Chi c'è stato racconta una giornata lunga e semplice, fatta di attese e di incontri più che di grandi cerimonie.

Chi non può andarci non è escluso da nulla. Può ricordare il giorno a casa: una rosa sul tavolo, la stessa preghiera, il nome di chi gli sta a cuore detto ad alta voce. Un gesto piccolo, fatto con attenzione, dice la stessa cosa di un viaggio.

Rita non si raggiunge solo in Umbria. La sua figura arriva dove arriva la memoria della gente che la invoca. Molte parrocchie italiane hanno una statua o un quadro, e il 22 maggio si organizzano messe e momenti di preghiera anche lontano da Cascia.

Domande frequenti

Quanti giorni dura la novena a Santa Rita?

Nove giorni, come dice la parola stessa. Si prega una volta al giorno, per nove giorni di fila, con la stessa intenzione. Se salti un giorno, riprendi il giorno dopo dal punto in cui eri. Non serve ricominciare da capo e non c'è nulla da recuperare.

Quando si fa la novena a Santa Rita?

La tradizione italiana la recita dal 13 al 21 maggio, per chiudere il 22 maggio, giorno della festa. Nella basilica di Cascia e in molte parrocchie si tiene una novena comunitaria in quelle date. Puoi però scegliere anche un altro periodo, se per te è più facile.

Posso cominciare la novena in un altro periodo dell'anno?

Sì. Puoi cominciare quando vuoi: la data del calendario non è un obbligo. Molte persone iniziano la novena in un periodo di malattia o di lutto, senza aspettare maggio. L'importante è scegliere un giorno, tenerlo per nove giorni di fila e non rimandare.

Che preghiera si recita ogni giorno della novena?

Si recita la preghiera a Santa Rita, nella versione lunga o in quella breve, che trovi nei riquadri di questa pagina. Puoi aggiungere un Padre nostro e un'Ave Maria. Se non trovi le parole, puoi stare in silenzio davanti a Dio: anche il silenzio è preghiera.

Perché Santa Rita è chiamata la santa dei casi impossibili?

Perché la sua vita è stata una serie di vicoli ciechi: il matrimonio difficile, la vedovanza, la perdita dei figli, la ferita che ha portato per anni. La gente la invoca quando non vede via d'uscita, perché sa che lei di strade chiuse ne ha conosciute.

Bisogna andare a Cascia per fare la novena?

No. Puoi farla a casa, da solo o in famiglia, con una candela e un foglio con i nomi. Se nella tua parrocchia c'è la novena comunitaria, puoi unirti e fare a casa solo la preghiera del giorno. Andare a Cascia è bello, ma non è necessario.

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